fase del trattamento termico

Grazie al trattamento termico i metalli acquisiscono robustezza

Temperature e tempi di trattamento devono essere calibrati in modo preciso

La nichelatura chimica eseguita allo scopo di rivestire i metalli di uno strato robusto e resistente alla corrosione è un tipo di trattamento molto apprezzato nell’ambito della galvanica che, in alcuni casi, non rappresenta un punto di arrivo bensì il primo step di una lavorazione più complessa.
Stiamo parlando del trattamento termico, che consiste nel sottoporre il manufatto rivestito di nichel a temperature molto elevate (diverse centinaia di gradi) allo scopo di innescare una reazione di indurimento del materiale. Di queste lavorazioni è esperta Nicasil, azienda certificata ISO 9001 che vanta una lunga casistica a riguardo.
Il nichel sottoposto a questo trattamento diventa più compatto, solido e stabile, aderendo con maggior efficacia al metallo sottostante; la sua durezza, nello specifico, passa grosso modo da 500 HV100 a 1000 HV100 grazie alla trasformazione da α a β-nichel.
Affinché il trattamento termico dia i suoi frutti è necessario calibrare i due principali parametri legati alla lavorazione: la temperatura (300÷400°C) e il tempo (1÷10 ore), legati da un rapporto di proporzionalità inversa. Tanto maggiori sono i gradi a cui viene condotto il trattamento, quanto minore sarà il tempo necessario per portarlo a termine.
Naturalmente le temperature a cui portare il manufatto devono tenere conto delle proprietà del metallo di base che, in alcuni casi, potrebbe non essere in grado di resistere al calore più intenso. Occorrerà dunque ridurre la temperatura del trattamento ma, così facendo, dovranno allungarsi i tempi di lavorazione: ed è proprio nella calibrazione precisa dei parametri che entrano in gioco il know how e l’esperienza maturata da Nicasil nei suoi decenni di attività nel settore.