Il trattamento termico sui metalli

Per potenziare la resistenza alla corrosione

Se con la nichelatura si procede al rivestimento del metallo e si ottiene un solido e resistente strato protettivo, con il trattamento di tipo termico è possibile potenziare gli effetti e prolungare la vita del manufatto abbassando ancora di più i rischi legati alla corrosione.

I depositi di nichel attuano cambiamenti interessanti sia dal punto di vista della configurazione molecolare che a livello di proprietà, e queste modifiche sono visibili effettuando esami a raggi X per analizzare la struttura cristallina del metallo e verificare che gli α-nichel, che formavano inizialmente lo strato protettivo, si trasformano in β-nichel modificando la precedente forma cristallina esagonale in una struttura cubica a facce centrate.
Questi cambiamenti dipendono dall’intenso calore che, assieme ai tempi di lavorazione, è uno dei parametri fondamentali per raggiungere una forma cristallina che si dimostra più resistente e compatta. I trattamenti termici, quindi, contribuiscono a raddoppiare la durezza del nichel chimico e a dare una maggior resistenza alla corrosione e all’usura.
È importante sapere che la modalità in cui avviene la sottoposizione del metallo al calore influenza la buona riuscita del trattamento: il rapporto di proporzionalità inversa che lega tempo e temperatura fa sì che occorra meno tempo quando il calore è più intenso e viceversa. Il calore, però, deve essere controllato perché se è troppo elevato il manufatto potrebbe deformarsi, compromettendo l’esito finale del trattamento termico.