Componenti nichelati

Nichelatura chimica, qual è lo spessore ideale del rivestimento?

Arrugginimento, corrosione e degradazione superficiale sono tra i principali nemici degli oggetti in metallo, specie se vengono impiegati in ambienti in cui sono presenti agenti atmosferici potenzialmente dannosi come umidità, salsedine o sostanze chimiche di varia natura.

Un metodo molto apprezzato per prevenire i danneggiamenti e consentire ai manufatti metallici di durare inalterati più a lungo nel tempo è rappresentato dalla nichelatura di tipo chimico, che consiste nella creazione in superficie di un solido strato di rivestimento a base di nichel contenente una percentuale variabile di fosforo.

Questa vera e propria barriera protegge in modo ottimale da usura e corrosione, e può essere utilizzata con successo sulle più diverse tipologie di metallo come ferro e leghe ferrose (acciaio, ghisa…), rame e relative leghe (bronzo e ottone) e anche diversi tipi di leghe di alluminio. Ma qual è lo spessore ideale per questo rivestimento?

La risposta è “dipende”. Sono diversi i fattori da tenere in considerazione quando si deve decidere quale sia lo spessore di nichel chimico necessario, come ad esempio:

  • Tipo di materiale da trattare
  • Tenore di fosforo del nichel chimico
  • Condizioni operative e fattori ambientali in cui verrà utilizzato il manufatto (es. range di temperature, presenza di sostanze aggressive…)
  • Durata del manufatto

In generale, in ambienti scarsamente o mediamente corrosivi possono essere sufficienti spessori di 5-10 micron, mentre lo strato di nichelatura chimica dovrà necessariamente essere più consistente e spesso (anche fino a 50 o 100 micron) quando le condizioni ambientali sono potenzialmente molto degradanti, come ad esempio avviene in presenza di acqua salata.

Affidarsi a un’azienda specializzata da decenni in nichelatura chimica come la Nicasil srl di Parma significa avere la certezza di sottoporre i propri manufatti in metallo a trattamenti di altissimo livello in cui lo spessore dello strato di nichel viene deciso preventivamente in base a una rigorosa analisi delle caratteristiche dell’oggetto e della sua futura destinazione d’uso.

L’esecuzione dei trattamenti ha luogo sotto lo sguardo esperto degli specialisti di Nicasil, che impiegano attrezzature di alto livello ed effettuano accurati controlli metrologici prima di consegnare il prodotto finito al cliente. Chiama lo 0521/272811 per richiedere informazioni e preventivi personalizzati.

Componenti metallici nichelati

Nichelatura chimica: un trattamento in crescita a livello globale

Nel settore dei trattamenti di finitura e protezione per i metalli, la nichelatura di tipo chimico rappresenta una delle risorse più importanti e utilizzate per migliorare le performance dei manufatti sia per quanto riguarda la resistenza alla corrosione che l’estetica.

Stando alle ultime ricerche di mercato a cura dell’agenzia statunitense Research And Markets, questo tipo di trattamento sarà protagonista negli anni a venire di una significativa crescita su scala mondiale. Nel report intitolato “Global Composite Metal Finishing Market – Segmented by Process, Filler Used and Geography- Growth, Trends and Forecasts (2018 – 2023)” si legge infatti che nel prossimo quinquennio l’aumento sarà pari al 7,24% in termini di tasso di crescita annuale composto (CAGR).

La nichelatura chimica presenta numerosi vantaggi in termini di efficienza del trattamento, riduzione dei costi e dell’energia richiesti, ma anche possibilità di ottenere riporti di spessore estremamente preciso in base all’utilizzo futuro a cui è destinato il manufatto metallico.

Secondo il report della Research And Markets, tra le applicazioni principali di questa metodologia a livello globale c’è il settore dell’automotive: iniettori, pistoni, ammortizzatori e pompe per carburante sono tra i componenti più richiesti. Altri ambiti significativi di utilizzo delle nichelature chimiche saranno, secondo le proiezioni future, il settore energetico (in particolare, petrolio e gas) e la produzione di macchinari pesanti per impieghi industriali.

Componenti metallici sottoposti a nichelatura chimica

La nichelatura chimica come processo di finitura superficiale a elevata valenza estetica

La deposizione su un manufatto o componente di metallo di uno strato di nichel può essere effettuata per mezzo di diversi processi, come ad esempio quello chimico che permette di ottenere un riporto di spessore preciso tramite speciali bagni autocatalitici.

Molto apprezzata per via dell’incremento della resistenza alla corrosione che conferisce ai materiali trattati, la nichelatura di tipo chimico può essere considerata anche come un procedimento ideale per migliorare l’estetica degli oggetti metallici.

Ciò avviene grazie alle proprietà intrinseche del nichel, un metallo dall’aspetto lucido e brillante che viene grandemente apprezzato per i suoi scopi decorativi. Ma come si fa a giudicare la bontà estetica del risultato finale?

Esistono diversi metodi per valutare e classificare i trattamenti di nichelatura in base al loro aspetto, a iniziare dalla lucidità. Per misurare questo parametro, che consiste nella riflettività speculare della luce sulla superficie dell’oggetto, si può utilizzare un apposito strumento detto glossmetro che misura l’intensità della luce riflessa in un determinato campo angolare.

Grazie a una strumentazione di questo tipo è possibile determinare quanta della luce che arriva alla superficie dell’oggetto viene riflessa e, quindi, trasmetta un senso di brillantezza e pregio estetico.

Diversi sono i fattori che possono influenzare la lucidità del rivestimento ottenuto dalla deposizione di nichel chimico, come in particolare:

  • Caratteristiche del substrato metallico di partenza (composizione del materiale, ruvidezza e struttura superficiali, tipo di eventuali pretrattamenti effettuati…)
  • Processo di nichelatura chimica eseguito (composizione ed età del bagno autocatalitico, parametri operativi…)
  • Rivestimento applicato (composizione chimica, tenore di fosforo, spessore…)

Alcuni esempi pratici: la lucidezza complessiva del nickel chimico applicato a un manufatto aumenta con lo spessore del riporto applicato e in base alla sua composizione, coi valori massimi di riflettività raggiunti quando si effettuano processi di nichelatura a medio tenore di fosforo.

Due barre di metallo parzialmente corrose

I trattamenti superficiali anticorrosione che proteggono e preservano i metalli

La corrosione è un nemico silenzioso, ma inesorabile, che può mettere seriamente a repentaglio la solidità e l’integrità dei manufatti in metallo, indipendentemente dalle loro dimensioni, caratteristiche o campo di applicazione.

A seconda delle condizioni ambientali e dei relativi agenti corrosivi presenti, e delle caratteristiche del materiale stesso, la corrosione può innescarsi e avere un decorso più o meno rapido causando, in ogni caso, danni potenzialmente ingenti col passare del tempo: si stima che, a livello globale, questo fenomeno di deterioramento dei metalli causi ogni anno danni per miliardi di dollari.

Forse non tutti sanno che la corrosione può assumere diverse forme e che ne esistono ben otto diverse, tra cui ad esempio la corrosione galvanica, quella intergranulare o quella associata all’erosione, solo per citarne alcune; tutte sono accomunate però dall’avere a loro volta un “nemico” in comune, ovvero i trattamenti superficiali anticorrosione.

Di questi trattamenti esistono due categorie nello specifico, basati cioè sulla creazione di rivestimenti non metallici oppure metallici che isolano e proteggono il materiale di partenza dagli agenti corrosivi. Per quanto riguarda in particolare i rivestimenti metallici, un procedimento piuttosto comune è quello innanzitutto di eseguire la nichelatura chimica sul manufatto da proteggere, grazie alla quale si creerà uno strato di nichel-fosforo dalle ottime proprietà anticorrosive e antiusura.

Già di per sé la nichelatura offre tangibili vantaggi rispetto al metallo non trattato, ma per portare il risultato finale ai massimi livelli è possibile eseguire uno step successivo. Si tratta di un vero e proprio trattamento anticorrosione che si basa sull’applicazione di apposite sostanze sigillanti che vanno a occludere le porosità residue dello strato di nichel, rendendolo quindi meno soggetto agli attacchi da parte degli agenti esterni.

Di entrambi i trattamenti – nichelatura chimica prima e applicazione di sigillanti anticorrosione poi – si occupa con perizia ed esperienza la Nicasil di Parma: chiama lo 0521-272811 oppure compila il comodo modulo di contatto se desideri ricevere informazioni più approfondite o preventivi su misura.

Ingranaggi metallici

I trattamenti superficiali antiattrito per ridurre l’usura e migliorare l’efficienza

Dal punto di vista fisico, l’attrito altro non è che una forza che si oppone al movimento di due oggetti che si trovano a contatto tra di loro. Esistono, inoltre, tipologie diverse di attrito, tra cui in particolare vogliamo ricordare:

Attrito statico: è quell’attrito che si viene a creare quando due corpi aderiscono da fermi l’uno all’altro. Ciò avviene, ad esempio, con un libro posato su un tavolo, oppure un mobile appoggiato al pavimento. L’attrito che si manifesta a livello delle superfici di contatto fa sì che i due corpi non si muovano l’uno rispetto all’altro, a meno che non venga applicata una forza che superi tale soglia: ad esempio, inclinando il tavolo fino a quando il libro non inizierà a scivolare, o spingendo il mobile sino a riuscire a spostarlo.

Attrito dinamico: a differenza della precedente, questa tipologia di attrito riguarda due corpi che si muovono l’uno rispetto all’altro, come uno snowboard che scivola lungo una pista innevata, oppure un pistone che scorre all’interno di un cilindro.

Anche se spesso non ce ne accorgiamo, l’attrito gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita di ogni giorno, ma quando esso si manifesta in maniera eccessiva, può dare dei problemi. Basti pensare, ad esempio, al caso precedente del pistone nel cilindro: in assenza di adeguati provvedimenti, possono verificarsi a lungo andare dei danni causati dall’usura.

Un modo semplice e intuitivo per prevenire questi danneggiamenti nel caso di materiali metallici è il ricorso a lubrificanti, come ad esempio gli olii per motori, ingranaggi e altre componenti meccaniche; ma è possibile anche intervenire a monte, ovvero sottoponendo i metalli ad appositi trattamenti antiattrito che migliorano lo scorrimento superficiale.

A occuparsi di tali lavorazioni è, a Parma, l’azienda Nicasil che da più di 40 anni è un punto di riferimento per il suo territorio di appartenenza nei trattamenti a 360° sui metalli. Mediante l’impiego di sigillanti antifrizione di qualità elevata, tali da ridurre il coefficiente d’attrito, gli esperti di Nicasil sono in grado di assicurare un risultato ottimale sulle più diverse tipologie di manufatti in metallo.

Per saperne di più sui trattamenti superficiali antiattrito di Nicasil, contatta lo staff al numero 0521.272811.

Micropallinatura

La micropallinatura a Parma a cura di Nicasil

I metalli possono essere sottoposti a diversi trattamenti volti a migliorarne le caratteristiche e le performance, che possono essere di tipo chimico oppure meccanico. All’interno di quest’ultima categoria ritroviamo la pallinatura, o micropallinatura, un trattamento finalizzato a esercitare una forte azione abrasiva sulla superficie dell’oggetto metallico.

MicropallinaturaMediante speciali macchinari vengono proiettate ad alta velocità delle palline di materiali diversi (a seconda del tipo di metallo da trattare) che, impattando sulla superficie, permettono di rimuovere tutto ciò che ne è estraneo: sporcizia, residui ossidati, ma anche rimanenze di vernici o altre patine superficiali.

La micropallinatura è dunque un trattamento che si impiega con successo per ripristinare la superficie dei manufatti metallici per riportarla in condizioni ottimali. Ma non solo: mediante appositi trattamenti, è possibile anche generare sul materiale degli stress compressivi che lo irrobustiscono.

Un po’ come la battitura a martello sui metalli ne migliora la resistenza, anche la micropallinatura può essere utilizzata per rendere più robusta la superficie dell’oggetto, prevenendo dunque alterazioni come ad esempio la formazione e la propagazione di crepe.

Dell’esecuzione di trattamenti personalizzati di micropallinatura a Parma si occupa con esperienza e professionalità Nicasil, azienda dalla pluridecennale esperienza che è al servizio della clientela per ogni sua necessità. Scopri di più cliccando sul link oppure contattando direttamente gli specialisti Nicasil allo 0521 272811.