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Trattamento anticorrosione del nichel: Acciaio Inex e Superleghe.

Trattare il nichel per resistere alla corrosione è un passaggio fondamentale per creare i materiali che ci circondano e sui quali facciamo affidamento.

La nostra società dipende dai materiali: difficile immaginare una cultura avanzata senza l’acciaio inossidabile o gli sviluppi tecnologici di cui siamo tutti testimoni senza passare per il nichel e per il trattamento anticorrosione. Industria pesante, robotica, batterie, le nostre case e persino l’odontoiatria, sono solo alcuni dei settori che dipendono dalla lavorazione del nichel e dalla produzione di materiali innovativi.

Trattamento anticorrosione per la produzione di acciaio inox.

L’acciaio inossidabile che deriva dalla lavorazione del nichel viene definito austenitico ed è composto da una percentuale variabile di nichel fra l’8% e il 25%. Le proprietà fondamentali di tale composizione sono la resistenza alla corrosione, la facilità di sterilizzazione, la malleabilità e il paramagnetismo. Sono tali proprietà a rendere l’acciaio inossidabile così fondamentale e così pervasivo. Si pensi infatti che viene utilizzato in ogni aspetto e contesto della nostra vita quotidiana: in cucina, per realizzare pentole e padelle; in edilizia, per finiture e serramenti; nell’industria alimentare, per la produzione di bevande e alimenti; nell’industria pesante e leggera, per la manifattura e la realizzazione di strumentazioni e macchinari; in particolare, viste appunto le proprietà anti corrosione, nell’industria chimica e farmaceutica. I campi di applicazione non finiscono qui ma questi ci permettono di capire la pervasività e la capillarità di questo materiale nella società di oggi.

Superleghe e applicazioni meno convenzionali del nichel.

L’acciaio inossidabile è in circolazione da abbastanza tempo e possiamo trovarlo più o meno ovunque ma esistono altri materiali che dipendono dal nichel e dalle sue capacità anticorrosione: cupronichel, nimonic e superleghe sono altre applicazioni molto importanti, anche se a prima viste ci possono sembrare meno pervasive. Senza il cupronichel, a base di rame e nichel, difficilmente potremmo lavorare in ambienti marini, sul fondale o in superficie. Ricerca e produzione di energia dipendono da queste leghe, così come il nimonic è necessario nella realizzazione di turbine a gas, quei reattori che permettono il trasporto via mare e via aria, oltre che generatori di vario genere. Infine, le superleghe a base di nichel permettono di lavorare in condizioni di calore estremo senza che gli strumenti soffrano corrosione o ossidazione di alcun genere. Il futuro dei trasporti e dell’energia, ora come ora, dipende da questi materiali.

Nicasil è leader in Italia nel trattamento di superficie dei materiali metallici, incluso il trattamento anticorrosione del nichel, il quale viene lavorato a seconda delle finalità di utilizzo.

Due barre di metallo parzialmente corrose

I trattamenti superficiali anticorrosione che proteggono e preservano i metalli

La corrosione è un nemico silenzioso, ma inesorabile, che può mettere seriamente a repentaglio la solidità e l’integrità dei manufatti in metallo, indipendentemente dalle loro dimensioni, caratteristiche o campo di applicazione.

A seconda delle condizioni ambientali e dei relativi agenti corrosivi presenti, e delle caratteristiche del materiale stesso, la corrosione può innescarsi e avere un decorso più o meno rapido causando, in ogni caso, danni potenzialmente ingenti col passare del tempo: si stima che, a livello globale, questo fenomeno di deterioramento dei metalli causi ogni anno danni per miliardi di dollari.

Forse non tutti sanno che la corrosione può assumere diverse forme e che ne esistono ben otto diverse, tra cui ad esempio la corrosione galvanica, quella intergranulare o quella associata all’erosione, solo per citarne alcune; tutte sono accomunate però dall’avere a loro volta un “nemico” in comune, ovvero i trattamenti superficiali anticorrosione.

Di questi trattamenti esistono due categorie nello specifico, basati cioè sulla creazione di rivestimenti non metallici oppure metallici che isolano e proteggono il materiale di partenza dagli agenti corrosivi. Per quanto riguarda in particolare i rivestimenti metallici, un procedimento piuttosto comune è quello innanzitutto di eseguire la nichelatura chimica sul manufatto da proteggere, grazie alla quale si creerà uno strato di nichel-fosforo dalle ottime proprietà anticorrosive e antiusura.

Già di per sé la nichelatura offre tangibili vantaggi rispetto al metallo non trattato, ma per portare il risultato finale ai massimi livelli è possibile eseguire uno step successivo. Si tratta di un vero e proprio trattamento anticorrosione che si basa sull’applicazione di apposite sostanze sigillanti che vanno a occludere le porosità residue dello strato di nichel, rendendolo quindi meno soggetto agli attacchi da parte degli agenti esterni.

Di entrambi i trattamenti – nichelatura chimica prima e applicazione di sigillanti anticorrosione poi – si occupa con perizia ed esperienza la Nicasil di Parma: chiama lo 0521-272811 oppure compila il comodo modulo di contatto se desideri ricevere informazioni più approfondite o preventivi su misura.

Combattere il deterioramento superficiale con il trattamento anticorrosione

Quando entrano in contatto con gli agenti atmosferici esterni e non vengono supportati da una attenta manutenzione i manufatti in metallo corrono il rischio di andare in contro a ruggine e corrosione. Per spiegarcene gli effetti la National Association of Corrosion Engineers ha recentemente analizzato gli impatti della corrosione effettuando uno studio sul tema dell’impatto della corrosione sulle economie statunitensi.

Sembrerà incredibile ma il risultato corrisponde a 276 miliardi di dollari, ossia 206 miliardi di euro che ogni anno gli USA sostengono come costo diretto per la perdita di produttività legata a questo problema. Un numero che è sbalorditivo se pensiamo che rappresenta il 3% del PIL e che i costi indiretti raggiungono addirittura i 550 miliardi di dollari, ossia precisamente il doppio.

Facile comprendere quanto il trattamento anticorrosione per i metalli rappresenti una soluzione valida: il metodo si basa sull’applicazione di un sigillante a base di petrolio che è in grado di inibire gli agenti aggressivi dal contatto col metallo base attraverso le porosità. Nicasil, leader nel settore a livello nazionale, da oltre 35 anni effettua trattamenti su misura che sono in  grado di proteggere i metalli.

La solidità esterna di un materiale, quindi, non corrisponde alla sua reale resistenza a proprio per questo la corrosione è un grave fenomeno che non può essere trascurato perché non coinvolge soltanto l’aspetto esteriore del manufatto ma tutte le sue caratteristiche strutturali. Proteggere il metallo è un compito primario, quindi.

I trattamenti superficiali per i metalli

La ditta Nicasil Srl è un’azienda che negli anni si è specializzata sempre più nei trattamenti superficiali per i metalli come leghe ferrose, di rame e d’alluminio. Queste lavorazioni sono utili per migliorare le caratteristiche naturali del materiale e nello specifico per quanto riguarda soprattutto la durezza e la resistenza ad agenti corrosivi.

La nichelatura chimica

L’azienda effettua questo trattamento a medio tenore di fosforo che consente di ottenere un deposito uniforme e aderente sulle superfici: particolarmente resistente alla corrosione ed all’usura, il materiale viene trattato con una lega nichel-fosforo ottenuta da un bagno autocatalitico.

La nichelatura chimica, idonea a proteggere tutti i metalli e le leghe, viene utilizzata soprattutto nel settore engineering dove vengono sfruttare le migliorate caratteristiche chimico-fisiche del materiale.

Il trattamento anticorrosione

Quello anticorrosione è il trattamento durante il quale viene depositato uno strato di nichel sigillato con un additivo  per migliorare la resistenza alla corrosione del metallo e abbassare il coefficiente di attrito. Durante il trattamento anticorrosione si applica un sigillante che inibisce dunque l’intervento degli agenti aggressivi. Il sigillante anticorrosione è a base di petrolio.

Il trattamento termico

L’elevata temperatura necessaria durante questo trattamento consente allo strato di nichel chimico di compattare lo strato finale e renderlo più aderente e duro dal punto di vista superficiale (circa 500 HV100). Lo strato deposto dispone di un reticolo cristallino α-nichel che, dopo il trattamento termico, diventa β-nichel (con una composizione più stabile e una maggiore durezza superficiale (circa 1000 HV100).