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Ingranaggi metallici e fonte di calore

Il trattamento termico e la nichelatura chimica, un binomio imbattibile

Le leghe di ferro, rame e alluminio possono essere compromesse a livello superficiale da processi di alterazione chimica e usura; per questo motivo, è indispensabile sottoporle a speciali trattamenti che consentano di aumentarne la durezza.

Uno dei più apprezzati inizia con la deposizione elettrochimica di un riporto di Nichel-Fosforo sulla superficie del manufatto, che crea uno strato resistente alla corrosione e all’abrasione. Ma questo è solamente l’inizio: infatti, solo “fissando” con il calore tale rivestimento protettivo si otterrà un oggetto realmente resistente anche in condizioni di forte usura.

Per l’indurimento delle superfici il trattamento di natura termica è un passaggio fondamentale di cui si occupa Nicasil srl, azienda di Parma che da più di 40 anni opera nel settore della galvanica e dei trattamenti dei metalli.

Le temperature massime raggiungibili sono di 400°C circa e, sottoponendo un manufatto metallico ricoperto da lega Ni-P a questo intenso calore, si otterrà la trasformazione del reticolo superficiale da α-nichel a β-nichel, caratterizzato da una maggior durezza superficiale. Grazie alla nichelatura chimica e ai successivi trattamenti termici effettuati da Nicasil, la durezza finale potrà raggiungere i 1000 HV100.

A seconda del materiale di partenza gli esperti Nicasil sapranno inoltre individuare la temperatura più adatta per far sì che il nichel chimico si indurisca al massimo delle sue possibilità, senza tuttavia superare i parametri di deformabilità del metallo sottostante.

Desideri saperne di più e scoprire qual è il trattamento che fa al caso tuo? Scrivici utilizzando il nostro form di contatto.

Metallo incandescente

Eseguire il trattamento termico per ottenere metalli più resistenti e durevoli

I manufatti in metallo, anche quelli realizzati con materiali di durezza elevata, possono deteriorarsi ed essere colpiti da processi corrosivi quando vengono esposti all’azione di intemperie, spray marino o composti chimici aggressivi; per non parlare poi dell’azione meccanica nociva legata all’usura superficiale, agli urti e agli sfregamenti.

È però possibile ridurre notevolmente questi fenomeni sottoponendo i metalli a un trattamento termico, una particolare tipologie di lavorazione che, sfruttando un calore intenso, permette di ottenere cambiamenti a livello fisico nella struttura del metallo che, a loro volta, lo renderanno più resistente.

Esistono diverse tipologie di trattamenti termici, che differiscono in termini operativi ma che sono tutti caratterizzati da tre passaggi fondamentali. Eccoli:

Riscaldamento

Questa prima fase consiste nello scaldare il metallo fino a raggiungere temperature dell’ordine di grandezza di diverse centinaia di gradi Celsius. Ciò avviene utilizzando particolari forni che permettono all’intero pezzo di raggiungere una temperatura omogenea in modo lento e graduale, così da evitare la formazione di crepe.

Mantenimento della temperatura

Il manufatto viene lasciato, per un periodo di tempo che varia di volta in volta in base alle caratteristiche del materiale e alle dimensioni, alla cosiddetta temperatura di regime. Questo fa sì che le modifiche all’interno dell’oggetto avvengano in modo omogeneo; il tempo è direttamente proporzionale alla massa.

Raffreddamento

L’oggetto viene fatto tornare a temperatura ambiente, lasciandolo raffreddare in modo lento e graduale oppure sottoponendolo a un raffreddamento brusco. Così facendo, sarà possibile rendere stabili e durature le modifiche strutturali all’interno del pezzo in termini di durezza, resistenza, duttilità o altre specifiche.

Manufatti di alluminio nichelato

La nichelatura sull’alluminio, fra vantaggi e applicazioni

La nichelatura chimica consiste nella deposizione, sulla superficie di un oggetto in metallo, di uno strato costituito da nichel e fosforo per mezzo di reazioni chimiche – e non dell’applicazione di corrente elettrica, come invece avviene nei trattamenti galvanici.

Uno dei metalli che beneficia maggiormente di questo trattamento è l’alluminio, una preziosa risorsa oggi impiegata in una vasta gamma di settori industriali e non. Questo metallo è apprezzato per le sue numerose virtù, in particolar modo per la leggerezza, la conducibilità elettrica e l’amagneticità, ma è anche facilmente deformabile e può essere colpito da processi corrosivi.

Eseguire la nichelatura chimica sull’alluminio significa ricoprire il manufatto di una lega di nichel-fosforo che assicura i seguenti vantaggi:

  • Resistenza alla corrosione: il rivestimento depositato presenta una porosità molto bassa, il che significa che gli agenti esterni potenzialmente nocivi non potranno arrivare a danneggiare il materiale sottostante.
  • Aumento della durezza superficiale: la lega nichel-fosforo ha già di per sé una durezza molto elevata, che per intenderci può essere paragonata a quella degli acciai induriti; inoltre questo parametro può essere ulteriormente migliorato sottoponendo il pezzo a un trattamento termico ad alte temperature (300-400°C) che rende il risultato finale ancor più resistente all’usura.
  • Uniformità del riporto: il rivestimento ex novo che va a formarsi sul manufatto è caratterizzato da una notevole omogeneità in termini di spessore, anche quando il trattamento di nichelatura sull’alluminio viene eseguito su un pezzo di forme e geometrie complesse: ciò significa che non saranno necessarie delle rettifiche in seguito alla deposizione.
  • Elevata aderenza: il riporto di nichel e fosforo aderisce in modo saldo e duraturo alla sottostante superficie in alluminio, a garanzia della solidità e della stabilità del risultato finale.
  • Miglioramento dell’estetica: con la nichelatura è possibile conferire all’oggetto un aspetto uniforme, lucido e brillante, perciò il trattamento è apprezzato anche a scopi di finitura per quei componenti che hanno scopi decorativi oppure saranno “a vista”.

Nicasil è specializzata nell’esecuzione di trattamenti di nichelatura a medio tenore di fosforo su manufatti di alluminio impiegati nei settori più diversi, come ad esempio l’elettronica, l’aeronautica e la meccanica; scopri di più contattando lo 0521/272811 e richiedi un preventivo personalizzato.

I trattamenti superficiali per i metalli

La ditta Nicasil Srl è un’azienda che negli anni si è specializzata sempre più nei trattamenti superficiali per i metalli come leghe ferrose, di rame e d’alluminio. Queste lavorazioni sono utili per migliorare le caratteristiche naturali del materiale e nello specifico per quanto riguarda soprattutto la durezza e la resistenza ad agenti corrosivi.

La nichelatura chimica

L’azienda effettua questo trattamento a medio tenore di fosforo che consente di ottenere un deposito uniforme e aderente sulle superfici: particolarmente resistente alla corrosione ed all’usura, il materiale viene trattato con una lega nichel-fosforo ottenuta da un bagno autocatalitico.

La nichelatura chimica, idonea a proteggere tutti i metalli e le leghe, viene utilizzata soprattutto nel settore engineering dove vengono sfruttare le migliorate caratteristiche chimico-fisiche del materiale.

Il trattamento anticorrosione

Quello anticorrosione è il trattamento durante il quale viene depositato uno strato di nichel sigillato con un additivo  per migliorare la resistenza alla corrosione del metallo e abbassare il coefficiente di attrito. Durante il trattamento anticorrosione si applica un sigillante che inibisce dunque l’intervento degli agenti aggressivi. Il sigillante anticorrosione è a base di petrolio.

Il trattamento termico

L’elevata temperatura necessaria durante questo trattamento consente allo strato di nichel chimico di compattare lo strato finale e renderlo più aderente e duro dal punto di vista superficiale (circa 500 HV100). Lo strato deposto dispone di un reticolo cristallino α-nichel che, dopo il trattamento termico, diventa β-nichel (con una composizione più stabile e una maggiore durezza superficiale (circa 1000 HV100).